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Una buona parte del
museo "segreto" di Venezia è costituito dai monumenti
della carità sparsi nella città lagunare, un tempo retti
da autonome confraternite di nobili e borghesi ed oggi proprietà
dell'IRE, l'ente pubblico che gestisce servizi per anziani e minori.
I responsabili della carità al tempo della Serenissima seppero
fondere questa virtù cristiana con l'impegno sociale abbellendola
anche con l'arte: architetture dei massimi maestri come Sansovino
per la Ca' di Dio e gli Incurabili, Palladio per le Zitelle e i Derelitti,
Longhena per l'Ospedaletto e i Mendicanti, Massari per i Catecumeni,
le Penitenti, la Pietà; dipinti ed affreschi dei migliori pittori,
tra cui Tiepolo e lo splendido ciclo pittorico di Palma il Giovane
ai Crociferi.
L'Ospedaletto ai SS. Giovanni e Paolo con l'ampio coro, l'organo
Nacchini, la sala della Musica, ricorda le celebri scuole musicali
veneziane dei quattro ospedali.
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